La coltivazione delle olive è una pratica millenaria che affonda le sue radici nelle antiche civiltà della regione mediterranea. Questa tradizione è stata tramandata attraverso i secoli e ha influenzato profondamente le culture agricole delle regioni costiere, tra cui l’Italia. In particolare, l’uso delle reti e dei terrazzamenti a secco è una tradizione affascinante che caratterizza molte coltivazioni di olivi. In questo articolo, esploreremo come i contadini utilizzano queste tecniche tradizionali nella coltivazione e nella raccolta delle olive, sottolineando il loro importante ruolo nella conservazione dell’ambiente e nella preservazione della cultura agricola.
Un’Arte Antica:
La coltivazione delle olive era una pratica diffusa nell’antica Roma. Gli antichi Romani apprezzavano il valore delle olive sia come alimento che per l’estrazione dell’olio. Questa eredità storica ha contribuito a plasmare le pratiche agricole nelle regioni costiere dell’Italia e, successivamente, in altre parti del mondo. Il profilo della maggior parte della costa Italiana è stato scavato e ricostruito in secoli di coltivazione.
Terrazzamenti con Muretti a Secco:
Molti uliveti si trovano su terreni in pendenza, specialmente sulle coste liguri, e per ottimizzare lo spazio e prevenire l’erosione del suolo, i contadini hanno sviluppato i terrazzamenti con muretti a secco. Questa tecnica consiste nel creare terrazze o gradoni su pendii ripidi, sostenuti da muretti costruiti senza l’uso di cemento o malta. I muretti sono costruiti con pietre locali, incastrate con abilità per formare una struttura solida. Gli ulivi vengono piantati su queste terrazze, consentendo una maggiore esposizione al sole e un migliore drenaggio dell’acqua piovana. Questi terrazzamenti sono un esempio straordinario di come l’ingegnosità umana possa lavorare in armonia con l’ambiente.
Le Reti:
Le reti sono uno strumento essenziale nella raccolta delle
olive. Quando le olive sono mature, i contadini stendono reti sotto gli alberi
per catturare i frutti caduti durante la raccolta. Questa pratica evita che le
olive tocchino il suolo, garantendo così che rimangano pulite e non subiscano
danni. Le reti vengono stese con attenzione sotto gli alberi, spesso in modo
intricato per coprire l’intera area dell’oliveto. Lunghe canne vengono usate
per scuotere i rami carichi di olive, le olive cadono sulle reti in pendenza,
raccolte in sacche alla base di esse. Le olive cadute a terra vengono invece
raccolte a mano. Tutte sono poi pronte per essere trasformate in olio.
L’olio:
L’olio extra vergine di oliva ligure è prodotto con cura e attenzione, seguendo metodi tradizionali tramandati di generazione in generazione. Le olive vengono raccolte a mano durante la stagione di maturazione, garantendo la massima freschezza e qualità. Queste olive vengono poi spremute a freddo per estrarre il pregiato olio, preservando così tutti i loro aromi e sapori.
Questo olio d’oliva è un ingrediente essenziale nella cucina ligure, utilizzato per condire insalate, pasta, pesce, coniglio e molti altri piatti tradizionali. La sua qualità superiore è riconosciuta a livello internazionale e ha ottenuto il prestigioso status di Denominazione di Origine Protetta (DOP), garantendo la sua autenticità e provenienza.
Conclusion :
Oltre al suo valore gastronomico, l’olio extra vergine di oliva ligure è un simbolo della cultura e della tradizione di Levanto e della Liguria. La sua produzione artigianale è un riflesso dell’amore e del rispetto per la terra e l’ambiente circostante. Assaporare questo olio significa immergersi nella storia e nella cultura di questa affascinante regione costiera italiana, unendo il gusto al patrimonio culturale.
In conclusione, l’olio extra vergine di oliva ligure è molto più di un condimento; è un tesoro culinario e culturale che rappresenta l’anima e la tradizione di Levanto e della Liguria. La sua qualità eccezionale e il suo profilo gustativo unico lo rendono un’esperienza culinaria imperdibile per i visitatori e un vanto per gli abitanti locali, che continuano a coltivare e preservare con orgoglio questa parte preziosa della loro eredità.
-Jorik Cadelago


