Surf

Levanto è divenuto negli ultimi anni una meta indiscussa del surf da onda nel nord Italia.
Il suo ampio golfo permette la creazione di onde surfabili per lo più quando spirano venti di Libeccio e di Maestrale ma talvolta il mare è praticabile anche con di forti venti di Scirocco. La contemporanea presenza di fondali sabbiosi (negli spot del Casinò e della Pietra), misti (Pipetta) e rocciosi (Nadia e Gritta) permette la formazione di onde di diversa misura e qualità, ma la fama di Levanto –considerato da molti un “big wave spot”- è dovuta più che altro alle dimensioni (anche oltre i 3 metri) delle onde che si riescono a fomare in determinate condizioni.
Per questo, ogni volta che a Levanto si sta per abbattere una mareggiata -che sia inverno o estate- si possono osservare sulla passeggiata sopra il mare veri e propri branchi di surfisti che, impazienti, attendono il momento giusto per poter entrare.
Il riconoscimento ufficiale del circuito surfistico non ha tardato ad arrivare: negli ultimi tempi Levanto ha ospitato manifestazioni surfistiche di gran pregio come il “Quicksilver big wave invitational” nel 2000 e nel 2001 ed il “Salomon Blue Games” nel 2005, eventi che hanno definitivamente portato al consolidamento di una vera e propria cultura del surf in paese.

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Gli spot

La Pietra
È lo spot adiacente alla casa rosa costruita sul grande scoglio a sud della baia, appena dietro la diga artificiale. È facilmente raggiungibile camminando lungo la passeggiata che costeggia la spiaggia e, volendo, si può raggiungere il picco tuffandosi direttamente dal pontile in legno dal quale con il mare calmo si può prendere il traghetto per le Cinque Terre.

Il Casinò
Si trova al centro della baia, lavora con mareggiate medio grandi generate da venti di libeccio e maestrale, il fondale è totalmente sabbioso e ci si può dunque sbizzarrire tranquillamente in tuffi e cadute (wipe out) senza alcun tipo di pericolo.

Pipetta
Guardando il mare dalla spiaggia lo spot si colloca alla destra della baia, proprio di fronte al bar-palafitta “Piper” dal quale il picco prende il nome.
Il fondale è sabbioso ma all’altezza del line up si trova una diga sommersa e –talvolta- le rocce tendono ad affiorare; per questo occorre fare attenzione nei momenti immediatamente successivi al take off dato che l’onda si alza proprio in prossimità di questa diga.

Nadia
L’onda dei Nadia è sicuramente quella che si forma più frequentemente.
Lo spot si trova esattamente di fronte al bar-palafitta “Nadia” -da cui prende il nome-, tra il picco di Pipetta ed il moletto collocato a nord della baia. Il fondale dei nadia, misto roccia-sabbia, provoca la formazione di onde di ottima qualità ma occorre fare molta attenzione alle rocce semi affioranti, in particolare in condizione di bassa marea.

La Gritta
Lo spot si attiva nel tratto di mare davanti agli stabilimenti balneari “Vallesanta” e “Nettuno” che si trovano sulla destra del molo a nord del golfo, di fianco al bar-palafitta “Nadia”.
Il punto dove solitamente si surfa è quello attaccato alla scogliera; guardando il mare si trova sulla destra.
Il fondale è roccioso, simile ad un reef, e dunque si consiglia l’utilizzo degli scarpini ma non c’è da preoccuparsi troppo perchè nonostante tutto è difficile toccare.
Essendo collocato all’estremo nord del golfo di Levanto lo spot della Gritta funziona solamente con mareggiate causate da venti di libeccio e di scirocco al largo, mentre è molto raro che lavori quando soffia il Maestrale.

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