Dintorni di Levanto: Sestri Levante

Per la rubrica “dintorni di Levanto” oggi andiamo a Sestri Levante, la cosiddetta “città dei due mari” perché il centro storico è affacciato da una parte sulla baia “delle Favole” e dall’altra sulla baia “del Silenzio”.

A Sestri Levante si va per il mare e per l’atmosfera vacanziera, ma anche per respirare la cultura di un luogo tanto amato dagli scrittori. Basta ricordare che Hans Christian Andersen, grande estimatore di Sestri Levante, soggiornava qui nell’Ottocento, e oggi la città riconoscente gli ha intitolato l’omonimo Premio letterario che le è valso a livello internazionale il titolo di “Città dei Bambini”.

Molti dettagli contribuiscono a rendere Sestri Levante molto suggestiva, come l’arenile incorniciato dalle tipiche case liguri dei pescatori con le facciate colorate al promontorio roccioso della baia, dal centro storico racchiuso tra due famose baie all’entroterra caratterizzato da monti che digradano in colline.

Sestri esisteva già ai tempi dei Romani e dunque possiede anche importanti monumenti e luoghi da visitare: vediamoli insieme in questo post che racchiude anche alcune informazioni pratiche.

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Foto: Michela Simoncini

Da Levanto a Sestri Levante: come arrivare

Il modo più diretto ed economico per raggiungere Sestri Levante da Levanto è col treno. Entrambe le città, infatti, hanno una stazione e si trovano sulla stessa tratta ferroviaria Genova-La Spezia. Il treno impiega da 14 a 34 minuti e non bisogna fare cambi.

Con l’auto bisogna percorrere poco meno di 40 chilometri e lo stesso con il taxi, che può costare tra i 40 e i 55€.

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Foto di Bob Hall

Da Levanto a Sestri Levante: cosa vedere

Il nostro itinerario di visita parte dal centro storico di Sestri Levante, più precisamente nella parte più antica, da Piazza Sant’Antonio. Continuando lungo l’elegante Largo Colombo possiamo notare Palazzo Fascie, sede della Biblioteca Civica. Più avanti ci inoltriamo per il caratteristico carrugio di via XXV Aprile, ossia il tradizionale stretto vicolo dei borghi costieri genovesi. Qui possiamo ammirare le facciate colorate delle case, le finte architetture dipinte con la tecnica trompe-l’œil, i negozi eleganti del centro.

Uno degli scorci più caratteristici del centro storico lo regala Piazza della Torre dei Doganieri (Piazzetta Bellotti) da cui si raggiunge facilmente la chiesa di San Pietro in Vincoli risalente al Seicento. Qui vivevano i frati Cappuccini che si sono poi trasferiti nella Baia del Silenzio.

Il nostro percorso continua in Via Cappuccini, dove si trova l’ingresso di Galleria Rizzi, la più importante realtà museale della città. Qui troviamo il patrimonio artistico accumulato negli anni dalla famiglia dell’Avv. Marcello Rizzi che spazia dal Quattrocento al Settecento tra dipinti, mobili, ceramiche, stipi di legno, stampe, cornici, libri d’arte e quant’altro.

Risalendo Via Cappuccini, troviamo il seicentesco Convento dei Cappuccini collocato in una straordinaria posizione panoramica e la chiesa dedicata all’Immacolata. Accanto alla chiesa è inoltre possibile ammirare tutto l’anno il Presepe storico. Qui la vista sulla Baia del Silenzio è formidabile, tra le altre cose si osserva l’ex convento domenicano dell’Annunziata fondato nel XV secolo e oggi sede della Fondazione Mediterraneo.

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Foto di @levantedrones

Nella lista di cose da non perdere a Sestri Levante vanno menzionati anche il Palazzo Comunale in stile barocco, la chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria di Nazareth, i resti della cinta di mura fatta edificare dalla Repubblica di Genova nel XII secolo e i ruderi dell’oratorio di Santa Caterina, la chiesa medievale di San Nicolò dell’Isola, i palazzi di Portobello.

Chi ama il trekking sarà felice di sapere che da Sestri Levante parte il bellissimo sentiero che conduce al promontorio di Punta Manara. È un cammino ad anello di circa tre ore adatto anche ai più piccoli e con vedute sensazionali. Per chi predilige altri sport, a Sestri si possono fare corsi di vela, windsurf, canoa, nuoto e immersioni per scoprire i relitti affondati durante la seconda guerra mondiale.

[Foto di copertina: @walter_7.3 su Instagram]

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