Dintorni di Levanto: Varese Ligure

Continua la nostra rubrica sui dintorni di Levanto e oggi andiamo a conoscere una splendida località che è stata inserita tra i borghi più belli d’Italia e che può vantare anche il titolo di Bandiera Arancione: stiamo parlando di Varese Ligure e se vi trattenete qualche giorno in più a Levanto, potete considerarla come opzione per vedere qualcosa nel resto del territorio.

Varese Ligure dista circa 33 chilometri da Levanto e si trova a 53 chilometri da La Spezia e 74 da Genova, in alta Val di Vara. La sua posizione strategica che favoriva gli scambi commerciali tra Liguria e Emilia Romagna diede origine al borgo, che ancora oggi ha un’atmosfera tipicamente medievale, soprattutto nel Borgo Rotondo. È da qui che parte il nostro tour alla scoperta di Varese Ligure.

Dovete sapere, inoltre, che Varese Ligure è chiamato anche il paese tutto bio perché vanta una produzione biologica di carni e formaggi riguardante il 95% dell’attività agricola, facendone una meta perfetta per gli eco-turisti. Varese Ligure è stato il primo comune italiano ad ottenere le certificazioni ambientali (ISO 14001 e EMAS) e nel 2004 è stato premiato dall’Unione Europea come migliore comunità rurale.

case a varese ligure

Foto di Marco Fedele

Da Levanto a Varese Ligure: come arrivare

Levanto e Varese Ligure non sono collegate bene con i mezzi pubblici, quindi questo è uno dei pochi casi in cui vi consigliamo una soluzione autonoma per viaggiare tra le due località. In macchina, infatti, si impiega poco meno di mezz’ora, mente le soluzioni con i mezzi pubblici, per quanto economiche, sono molto dispendiose in termini di tempo.

Se decidete comunque di spostarvi in autobus, dovete prevedere un cambio a Borghetto Vara e considerare un viaggio di 2,25 ore. Questo il sito degli autobus.

Lo stesso vale per il treno, che può portarvi fino a Sestri Levante da Levanto, ma dovrete poi continuare con un pullman. Anche in questo caso sono due ore e mezzo di spostamento.

varese ligure

Foto di Cyril Doussin

Da Levanto a Varese Ligure: cosa vedere

La nostra visita di Varese Ligure parte da Borgo Rotondo, un luogo iconico spesso immortalato nelle cartoline della città e considerato come centro storico in cui si concentra l’attenzione dei visitatori. Borgo Rotondo fu costruito per il controllo e la difesa del territorio ed è formato da case in pietra disposte a forma ellittica e senza aperture esterne.

Il borgo racchiude le due piazze principali, piazza Fieschi (dal nome dei conti antichi feudatari che vollero la costruzione del borgo) e piazza Castello, dove nei sottostanti portici erano ubicate le attività commerciali, magazzini e laboratori. Ancora oggi ci sono vicoli laterali che permettono di affacciarsi nell’unica via mediana anticamente chiusa da due porte. Il Borgo Rotondo si trova proprio a fianco al castello dei Fieschi, antica fortezza difensiva nel centro di una grande piazza che affaccia su negozi e bar. Accanto al castello si trova Palazzo Ferrari.

croxetti

Foto di cortomaldestro su Instagram

Uscendo dal Borgo Rotondo basta seguire la collina che porta al torrente Crovana per trovare il quartiere Grecino di origini bizantine e il suo affascinante ponte pedonale che risale al 1515. Un altro punto di interesse è la chiesa di San Filippo Neri e Santa Teresa D’Avila consacrata nel 1676 e monastero di clausura dal 1652. Qui nel giardino le monache coltivavano erbe aromatiche, confezionavano funghi secchi e preparavano i dolci di pasta di mandorla come le sciuette, dalla ricetta segreta. Anche la Chiesa di San Giovanni Battista del 1648 racchiude preziosi tesori artistici, lo stesso dicasi per il seicentesco oratorio dei Santi Antonio e Rocco.

Una volta a Varese Ligure non perdetevi i piatti tipici della zona, come i ravioli di pasta fresca ripiena di verdure e carne da accompagnare con ragù di carne o funghi; i croxetti, dischetti di pasta decorata con disegni floreali da condire con salsa di noci o pinoli; le tagliatelle di farina di castagna da accompagnare con il pesto o la ricotta fresca. E ancora: agnello e coniglio, cotti su piastre d’ardesia, le torte di verdura e il castagnaccio preparato con farina di castagna, pinoli e uvetta.

[Foto di copertina: Fotografia di @vittorio_puggioni_fotografo]

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