Dintorni di Levanto: Vernazza

Levanto è spesso scelta come base per visitare le Cinque Terre stando fuori dalla confusione e dalle folle che si riversano in questa zona soprattutto in alta stagione. Ovviamente se siete dei lettori fissi del nostro blog sapete che anche qui a Levanto c’è molto da fare e da vedere e noi ne andiamo orgogliosi, ma non si può negare che effettivamente sia una location strategica per visitare le Cinque Terre.

Ecco perché oggi vogliamo portarvi a Vernazza, uno dei borghi delle Cinque Terre, il secondo partendo da occidente subito dopo Monterosso. Vernazza fa parte del Parco nazionale delle Cinque Terre ed è considerato uno dei borghi più belli d’Italia. Andiamo a conoscerlo più da vicino.

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Da Levanto a Vernazza: come arrivare

Il modo più semplice ed economico per andare da Levanto a Vernazza, così come per tutti i borghi delle Cinque Terre, è col treno, che in otto minuti circa (che diventano cinque se non fa altre fermate) vi porterà da stazione a stazione. Ci sono più di venti treni al giorno, a orari che vanno dalla mattina alla notte.

Durante la bella stagione (consultate questo post per sapere la data di riapertura del servizio), c’è la possibilità di raggiungere Vernazza da Levanto in battello, lo stesso che porta anche gli altri borghi delle Cinque Terre. Il prezzo è più alto del treno ma vi dà la prospettiva delle Cinque Terre via mare, oltre a essere molto suggestivo. Questo è il sito ufficiale della compagnia di navigazione che copre questa tratta e molte altre ancora. Non ci sono autobus tra Levanto e Vernazza. Spostarsi tra le Cinque Terre in macchina, soprattutto in alta stagione, è un’opzione da scartare se possibile a causa della scarsità di parcheggio.

Se siete amanti dello sport, non manca l’opzione più green: arrivare a Vernazza a piedi o in bicicletta! Il primo tratto porta a Monterosso, e da qui si prosegue lungo il Sentiero Azzurro, il più noto dei percorsi delle Cinque Terre. Il primo tratto, nonostante il dislivello, è di facile accesso anche per persone poco allenate e si è immersi nella macchia mediterranea con splendidi panorami a picco sul mare e circondati da terrazzamenti. Tra Monterosso e Vernazza ci sono altri 3,3km, che si percorrono in 80-120 minuti.

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Da Levanto a Vernazza: cosa vedere

Vernazza nasce come borgo di pescatori arroccato su uno sperone roccioso affacciato sul mare. Nonostante il grande afflusso turistico di questi anni e l’inserimento da parte dell’UNESCO nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità fin dal 1997, Vernazza mantiene la sua natura di borgo marinaro circondato dalla natura.

Il suo fascino è dato dalle case colorate che si susseguono fino al porticciolo su cui attraccano le navi e i gozzi, dal castello posto in posizione sopraelevata, dai caruggi stretti e dalle ripide colline terrazzate che la incorniciano.

Di Vernazza si hanno le prime notizie intorno all’anno Mille, poi sotto la Repubblica di Genova era una delle basi costiere principali per la conquista del levante ligure, di cui a oggi rimangono visibili tracce della cinta muraria, un bastione e le torri di vedetta sul mare.

L’abitato si snoda intorno a una via centrale da cui partono i caratteristici vicoletti a gradini che scendono verso la piazza del porto. Da un lato, costruita su una roccia, si nota la Chiesa Parrocchiale di S. Maria d’Antiochia iniziata nel 1318 e dedicata alla patrona del comune. Rimaneggiata e ampliata nel corso del XVI e XVII sec. e restaurata nella seconda metà del’900, la chiesa in stile gotico-ligure presenta una bella torre campanaria a base ottagonale e un interno a tre navate.

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All’estremità del golfo opposta alla chiesa, spicca l’imponente Castello Doria e la torre del Belforte, punto di avvistamento militare. Il Castello Doria fu costruito nell’undicesimo secolo sulla sommità del promontorio circondato dal mare ed era parte del sistema difensivo che doveva proteggere il borgo dalle scorrerie dei pirati saraceni. Vale la pena salire al Castello (oggi sede espositiva) per osservare il meraviglioso panorama.

Il Torrione di Vernazza, invece, si trova al lato opposto del Castello all’interno del giardino del convento di San Francesco. È un’opera fortificata da cui iniziava la cinta muraria che circondava la città. La chiesa, oggi sconsacrata, è sede di spettacoli musicali e teatrali e di spazi espositivi, mentre il complesso conventuale è sede del municipio.

Se vi piace camminare, percorrendo un sentiero lastricato di un paio di chilometri si arriva al Santuario di Nostra Signora di Reggio nell’omonima località. Il sentiero parte dalla stazione ferroviaria ed è circondato da alberi secolari. Il santuario fa parte dei “Santuari delle Cinque Terre”.

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