Levanto e le sue frazioni

Sulla pagina Facebook di Visit Levanto ci avete chiesto più informazioni riguardo alle frazioni di Levanto ed eccovi accontentati con questo post! Il comune di Levanto è costituito, oltre dal capoluogo, da borghi che costituiscono frazioni e località. Questi sono: Casella, Chiesanuova, Dosso, Fontona, Fossato, Gallona, Groppo, Lavaggiorosso, Le Ghiare, Legnaro, Lerici, Lizza, Montale, Pastine, Ridarolo e Vignana. Vediamoli uno a uno nei loro punti d’interesse.

Casella

Posta a 106 metri s.l.m., Casella è un centro storico di fondovalle posta lungo l’antica strada mulattiera per la valle della Carbonetta, attestato già nella prima metà del’500. Il fosso omonimo, che quasi certamente gli ha dato il nome, ha azionato per secoli le giranti di due mulini per grano, mais e castagne.
Nell’unico slargo dell’abitato troviamo la cappella di Santa Maria Maddalena e alcuni edifici di costruzione settecentesca e ottocentesca. Da vedere anche un mulino a destra del ponte di collegamento con la strada che porta all’autostrada, oltre alla Cappella di San Giuseppe, documentata dal 1671 e custode di un’acquasantiera seicentesca in marmo bianco di Carrara.

Chiesanuova

La frazione di Chiesanuova a 220 m. s.l.m. è un borgo strutturato su una doppia fila di case a schiera disposte lungo il crinale della collina. Molto probabilmente il nome deriva dal rifacimento della chiesa parrocchiale intitolata a san Nicolò, la cui struttura originaria risale all’undicesimo secolo e all’interno del quale si trovano tracce di affreschi del XV secolo. Un altro dipinto di pregio si trova nel vicino oratorio di san Giovanni Evangelista, con una tavola del XVI sec. che rappresenta i santi Sebastiano, Giovanni Evangelista e Rocco. Alcuni edifici del borgo rimandano all’architettura rurale ligure.

Dosso

Nella parte occidentale della valle, a 237 metri s.l.m., si trova la frazione di Dosso, dal centro storico a forma poligonale che probabilmente si è formato nel basso medioevo attorno a un’antica via mulattiera. Nella parte alta del nucleo sorge la cappella di San Giovanni Evangelista documentata verso la metà del Seicento, con un presepe in ardesia degli inizi del Cinquecento di elegantissima fattura e un altare barocco. A Dosso sono da segnalare un portale lavorato probabilmente del XIV secolo, tre edifici con resti di murature del XVI secolo, un edificio del XVIII secolo ridipinto recentemente e uno più recente (XVIII-XIX sec.).

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Foto di Adelmo Massola

Fontona

Il centro storico più orientale della valle di Levanto è Fontona e si trova a 136 metri s.l.m. con le abitazioni disposte a schiera sui due lati della strada che l’attraversa. Un documento la attesta già nel 1229 e il nome deriva dalla ricchezza d’acqua del posto (c’erano diversi mulini funzionanti lungo il corso dei torrenti che circondano il borgo, poi trasformati in residenze private). A Fontona troviamo la chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo già menzionata nel XII secolo ma riedificata su un nuovo terreno. L’antico edificio religioso intitolato a San Michele Arcangelo era l’attuale Santuario della Madonna del Soccorso, mentre la parrocchiale fu costruita nella prima metà del XVII secolo.

Fossato

Edificato alla confluenza di due torrenti, Fossato è un centro storico di fondovalle documentato già dal 1389. L’abitato è diviso in due dal ponte sul torrente Mulino e la mulattiera che sale a Groppo costituisce l’asse principale del nucleo, da cui si dipartono altri due antichi sentieri, uno per Lizza e l’altro per Lavaggiorosso. Le tracce del passato (XVI secolo) sono visibili in un paio di muri e un portale in ardesia finemente lavorato, così come nell’antico mulino ristrutturato. Da menzionare a Fossato c’è la cappella di S. Giacomo all’entrata del borgo, attestata già alla fine del Cinquecento, quando era dedicata a S. Rocco. L’edificio somiglia alla cappella di Groppo e all’interno sono da notare un’acquasantiera di marmo lunense e l’altare in muratura con un apprezzabile paliotto d’altare (XVIII-XIX secolo).

Groppo

Il piccolo e compatto borgo di Groppo si trova a 215 metri s.l.m. ed è sorto attorno a una via mulattiera e a due percorsi di mezza costa che si incontrano nel centro del nucleo, dove si trova la cappella di Sant’Anna. Da notare anche l’edificio di fronte alla cappella di Sant’Anna risalente al XVI-XVII secolo, con un portale del XVIII secolo e una nicchia con una bella Madonnina di marmo bianco di Carrara.

Lavaggiorosso

Lavaggiorosso, situato su una ripida dorsale a 275 metri s.l.m. era attraversato dalla mulattiera che collegava Levanto con San Pietro Vara e Varese Ligure. Il borgo è disposto a cerchi concentrici lungo le fasce di livello della collina, con le costruzioni addossate una all’altra e divise da stretti vicoli. La chiesa parrocchiale di San Sebastiano si fa risalire al XIII secolo (di cui si è persa ogni traccia), ma è documentata dal 1584. Il campanile risale alla seconda metà del ‘700 mentre le ridipinture dell’edificio sono ottocentesche. L’interno è in stile barocco.

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Foto di rossana7954 su Instagram

Ghiare

Centro storico di fondovalle, Ghiare è un paese di antiche origini costituito da vari raggruppamenti di case che si trovano alle pendici delle colline di Levanto. Qui funzionavano diversi mulini, tra cui uno di essi, di probabile origine seicentesca, è tuttora visibile in località Vignola. Da vedere la cappella delle Ghiare intitolata a San Matteo e probabilmente risalente al Cinquecento. A fianco della cappella di San Matteo si trova un palazzo in cui un tempo funzionava un frantoio.

Legnaro

Legnaro è un borgo a 185 m. s.l.m. formato da tre nuclei contigui. La chiesa è dedicata a San Pietro ed è documentata dal 1235, modificata poi nel 1482. All’interno si conservano due dipinti su tavola risalenti al XV e XVI secoli, la vasca battesimale marmorea del XVI sec., il coro ligneo e gli armadi che si trovano in sacrestia, entrambi settecenteschi. Da vedere, inoltre, l’Oratorio della Madonna delle Grazie preceduto da un piccolo piazzale e databile al XVI secolo, al cui interno è conservata una pregevole tavola della prima metà del XVI secolo con la Madonna delle Grazie, attribuita al Maestro di Legnaro.

Lerici

Situato a 133 metri s.l.m., il borgo di Lerici (da non confondere con l’omonimo comune in provincia di La Spezia) è nato sul percorso di una mulattiera ed è citato per la prima volta nel 1222.
La cappella di Sant’Antonio da Padova è posta pressappoco al centro dell’insediamento, caratterizzato da edifici settecenteschi d’interesse. La cappella, documentata dall’inizio del XVIII secolo, è preceduta da un minuscolo sagrato e conserva tre dipinti attribuiti al XIX e XVIII secolo.

Lizza

Lizza è posta su un promontorio a 180 metri s.l.m., presenta un centro storico compatto sviluppato in tre blocchi degradanti e risale almeno agli inizi del XIII secolo. Si trova su un percorso che anticamente era di una certa rilevanza, perché collegava Levanto con i centri commerciali dell’entroterra. Nella villa di Lizza, in cui è ancora visibile l’antica porta d’ingresso, si trovano alcuni edifici d’interesse storico, oltre a mulini di una certa importanza. Da vedere la Cappella di Santa Maria Assunta che esisteva già nel 1584.

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Foto di Adelmo Massola

Montale

La frazione di Montale a 150 metri s.l.m., in posizione centrale nella valle di Levanto, era già presente in epoca altomedievale. La chiesa di san Siro, già attestata nell’undicesimo secolo, è però stata costruita dopo il dodicesimo secolo, probabilmente su una chiesa più antica, e in epoca barocca fu notevolmente ampliata e modificata. La chiesa conserva interessanti opere d’arte, tra cui due tele di scuola genovese. La torre campanaria, che risale probabilmente all’epoca carolingia, aveva in origine la funzione di torre di avvistamento. Degna di nota per l’importanza che ha nella tradizione montalese è la Madonna lignea dipinta della bottega dello scultore genovese A.M. Maragliano (XVII-XVIII sec.). L’opera d’arte più preziosa conservata nella sacrestia di San Siro è un calice in argento sbalzato, cesellato e dorato, di un argentiere genovese della metà del Quattrocento. A Montale si trova anche l’oratorio di Santa Croce, che risale probabilmente all’inizio del XVI secolo.

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Foto di Adelmo Massola

Pastine

Il nucleo di Pastine si è sviluppato compatto attorno a un antico percorso di una mulattiera a 185 m s.l.m., mentre Pastine Inferiore si trova a 140 m s.l.m. Gli interventi di ristrutturazione eseguiti nel corso degli ultimi decenni del secolo scorso hanno indubbiamente modificato l’aspetto di questo antico centro storico citato già nel 1222. La cappella di S.M. Assunta si trova all’ingresso del nucleo ed è da segnalare l’altare in stucco decorato con finti marmi, l’armadio settecentesco della sacrestia, una tela raffigurante la Madonna in trono con il Bambino e la statua lignea dipinta dell’Assunta, di scuola genovese del XVIII sec., che si trova entro una grande nicchia sopra l’altare maggiore.

Ridarolo

Ridarolo si trova al centro della valle di Levanto, a 104 metri s.l.m. Il centro storico è attraversato dall’antica mulattiera che da Levanto porta direttamente al Bardellone e, nonostante sia quasi tutto ristrutturato, esiste almeno dal XIII secolo.
La chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista è all’inizio dell’abitato e ne domina la prospettiva. S’ipotizza che sia stata costruita in tre fasi, la prima delle quali nel XIV secolo. A sinistra dell’ingresso si trova un fonte battesimale, in marmo lunense probabilmente di fabbricazione quattrocentesca.
Prima della chiesa, a sinistra provenendo dalla strada comunale Levanto – Ridarolo, si trova una casa, dove un tempo si trovava uno dei tanti frantoi che funzionavano nella valle di Levanto. Ce n’è anche un altro in un edificio a tre piani, probabilmente la dimora del signore che in passato dominava in questa villa.

Foto di Giovanni Lapucci su Instagram

Vignana

Vignana è divisa in due nuclei: Soprana e Sottana, rispettivamente a 220 e 190 metri s.l.m.
Attestato già nel XIII secolo, questo centro storico mantiene alcuni segni del passato, come la porta a volta all’ingresso del nucleo inferiore e la Cappella di San Bernardo.

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