Dintorni di Levanto: Monterosso

Continua anche col nuovo anno la nostra rubrica sui dintorni di Levanto e oggi vi portiamo a Monterosso, il borgo più grande delle Cinque Terre. Levanto, infatti, spesso è scelta come meta ideale per visitare le Cinque Terre evitando la calca dell’alta stagione e apprezzando una dimensione più intima e tranquilla, senza rinunciare a nessuna comodità.

Dopo le gite giornaliere a Portofino e Portovenere, oggi ci spostiamo di pochi chilometri da Levanto per raggiungere il borgo delle Cinque Terre di Monterosso al Mare, la più occidentale e la più popolosa tra le località delle Cinque Terre.

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Da Levanto a Monterosso: come arrivare

Il modo più semplice ed economico per andare da Levanto a Monterosso è col treno, che in soli quattro minuti e senza fermate vi porterà dritti alla meta. Ci sono circa trenta treni al giorno, quindi non dovreste avere problemi di orario.

Durante la bella stagione, a partire dalla primavera (la data precisa varia ogni anno, ma potete consultare questo post che teniamo sempre aggiornato), c’è la possibilità di raggiungere Monterosso da Levanto via battello, un modo sicuramente suggestivo di viaggiare che vi permetterà di conoscere anche gli altri borghi delle Cinque Terre. Il prezzo è più caro del treno ovviamente, ma ne vale la pena per avere anche un’altra prospettiva delle Cinque Terre via mare. Potete anche consultare il sito della compagnia di navigazione

Non ci sono autobus tra Levanto e Monterosso, ma una volta arrivati nel borgo delle Cinque Terre potete prenderne uno per raggiungere il Santuario di Soviore, ossia il santuario più antico della Liguria.

Anche se avete una macchina, non è conveniente spostarsi tra Levanto e Monterosso con mezzi propri a causa della scarsità di parcheggio, molto meglio utilizzare il treno.

L’ultima modalità di spostamento suggerita è anche la più panoramica: la distanza tra Levanto e Monterosso, infatti, può essere percorsa a piedi o in bicicletta! Il trekking da Levanto a Monterosso è abbastanza semplice e accessibile anche per i bambini, visto che il dislivello non è molto e si tratta di 7 km a piedi. Potete leggere il post dedicato a questa escursione.

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Da Levanto a Monterosso: cosa vedere

Come tutti i borghi delle Cinque Terre, Monterosso fa innamorare i visitatori con le sue case colorate arroccate e con il contrasto cromatico tra le verdi colline e l’azzurro del mare. Non per niente, infatti, dal 1997 le Cinque Terre sono state inserite nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO.

Monterosso è divisa in due parti: la parte nuova chiamata Fegina e quella più antica. Il borgo si trova al centro di un piccolo golfo naturale chiuso da Punta Mesco e se avete voglia di una spiaggia di sabbia, qui troverete la più grande delle Cinque Terre, mentre altrove si trova perlopiù scoglio. Monterosso al Mare ha diverse spiagge e stabilimenti balneari con litorale sabbioso, ciottoloso e con gli scogli alla fine del lungomare di Fegina, sotto la torre Aurora.

Se oltre alla vita di mare siete appassionati di storia e architettura, le cose da non perdere a Monterosso hanno a che fare con architetture religiose e militari. C’è l’Oratorio della Confraternita dei Neri ‘Mortis et Orationis’ risalente al XVI secolo e costruito in stile barocco, c’è l’adiacente Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista in stile gotico ligure costruita fra il 1244 e il 1307 e, sempre in centro, l’Oratorio della Confraternita dei Bianchi o di Santa Croce.

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Sempre tra le architetture religiose c’è da ricordare il Convento dei Cappuccini e la Chiesa di San Francesco, situato sul colle di San Cristoforo che divide la parte vecchia di Monterosso da quella nuova di Fegina. Il convento è stato costruito i primi anni del 1600 e custodisce al suo interno una tela rappresentate la Crocifissione, attribuita al pittore fiammingo Van Dick.

Sempre nei paraggi si trova la statua di San Francesco e davanti c’è la Torre Aurora, altro simbolo di Monterosso. La torre del XVI secolo fungeva da difesa della città insieme a molte altre torri andate perdute. Da non perdere a Monterosso anche la statua del Gigante, un Nettuno alto 14 metri e pesante 1700 quintali posto alla fine della spiaggia di Fegina.

Il centro di Monterosso corrisponde ai “caruggi” intorno alla piazza della chiesa e davanti al comune. In estate è zona pedonale e camminando per le sue vie strette è facile imbattersi in negozi che vendono prodotti tipici della zona.

Uscendo dal centro storico da non perdere è una visita al Santuario di Nostra Signora di Soviore, a un’altitudine di 464 metri sul livello del mare e costruito tra il VII e il XIII secolo: la vista da lassù vale tutta la camminata per raggiungerlo (ma c’è anche il pullman volendo!). Un’altra escursione che merita nei dintorni di Monterosso è quella al Parco Letterario dedicato a Eugenio Montale , nato in occasione dei 40 anni dal Nobel per la letteratura al poeta che qui trascorse abitualmente le sue estati.

[Photo Credits: Daniela Barutta e José e Marina]

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