Una vacanza a Levanto in famiglia

Di Giulia e Fabio Sonce

A Levanto in famiglia

Una delle attività che adoriamo fare con i nostri bambini è scoprire il territorio in maniera slow, perdendoci lungo i sentieri al di fuori dalla ressa turistica e dal traffico. Camminare, fare trekking e andare in bicicletta è un buon pretesto per passare del tempo assieme, divertendoci, ma anche fare un po’ di sport in compagnia.

Così decidiamo di visitare Levanto, un piccolo paese situato proprio in prossimità delle Cinque Terre, un luogo dove si può abbinare il mare a delle escursioni nell’entroterra.

Arriviamo a Levanto in tarda mattinata e dopo aver addentato un boccone di focaccia ligure acquistata nella Focaccieria Domè (situata in Via Dante 18, una delle vie principali di Levanto),  decidiamo di esplorare questa cittadina ligure partendo proprio dalla sua riviera, lungo la ciclopedonale Levanto-Framura

Levanto in famiglia

Con le biciclette noleggiate da North Shore Cicli Raso (Via Giuseppe Garibaldi, 63 Levnato) ci avviamo verso il mare. La ciclopedonale, costruita sulla vecchia linea ferroviaria che collegava Levanto a Framura, è un percorso lungo circa sei chilometri, pianeggiante, facilmente percorribile anche con bambini piccoli. È possibile percorrerlo sia a piedi che in bicicletta, una corsia riservata ai pedoni affianca la ciclabile. La durata del percorso non supera la mezz’ora, ma noi ci abbiamo impiegato molto di più, è impossibile non fermarsi sulle varie terrazze che si alternano a gallerie di pietra. 

La ciclopedonale Maremonti inizia alla fine del litorale di Levanto, passa davanti alla spiaggia di Bonassola e raggiunge la vecchia stazione dei treni a Framura. Merita fermarsi lungo il percorso sia per visitare Bonassola, un vecchio paesino di pescatori molto caratteristico, che il porticciolo di Framura. Inoltre lungo il percorso è possibile fermarsi e visitare alcune spiagge della riviera ligure raggiungibili attraverso sentieri pedonali, noi abbiamo deciso di visitare la spiaggia di Torsei situata alla fine del percorso, vicino all’attuale stazione dei treni di Framura.

L’indomani ci facciamo coccolare con una ricca colazione all’Oasi Hotel e ci avviamo lungo il sentiero che collega Levanto a Monterosso. Il sentiero che inizia proprio davanti alla porzione est della spiaggia di Levanto, non è semplice da percorrere, ci sono alcuni tratti in cornicione ed altri in cui il percorso è un po’ dissestato, ma lo spettacolo da lassù verso le Cinque Terre è strepitoso. Il sentiero costeggia infatti il mare lungo il tratto di costa tra le due cittadine liguri, tra salite, discese e gradini, raggiungere la meta non è facilissimo, almeno per chi ha dei bambini, ma la soddisfazione una volta arrivati a destinazione ripagherà di tutta la fatica fatta. 

Levanto in famiglia Levanto in famiglia

Mi sento di dare due indicazioni alle famiglie che vogliono percorrere il sentiero: si tratta di vero trekking e non di una passeggiata, quindi è necessario per tutti i componenti della famiglia delle scarpe di trekking (no ciabatte), essendo un percorso abbastanza lungo e impegnativo è necessario avere dell’acqua, inoltre consiglio di percorrerlo al mattino presto o alla sera in quanto è in battuta di sole. Per quanto riguarda i bambini piccoli, impossibile farlo in passeggino, e eviterei di farlo anche con lo zaino porta bebè.

A Levanto è possibile affittare un gozzo, una tipica imbarcazione in legno, per visitare la costa levantese dal mare. Tra scorci mozzafiato e spiagge deserte, un tuffo nel mare turchese cristallino sarà ancora più magico. Noi che non avevamo mai guidato una barca, abbiamo provato a raggiungere la spiaggia delle uova, un approdo dove i sassi sono stati talmente tanto levigati dal mare da sembrare uova. Per chi non se la sente di noleggiare e guidare da solo la barca è possibile fare un gita in mare con le barche turistiche.

Levanto in famiglia Levanto in famiglia

Una volta al mese da maggio a settembre a Levanto viene organizzata la manifestazione SenSuoSa. Con una guida locale si va ad esplorare, camminando, alcune frazioni di Levanto. All’arrivo viene sempre organizzato un concerto e una cena a base di prodotti locali. È una manifestazione a pagamento ed è necessario confermare la presenza. Noi siamo riusciti a visitare i borghi di Gallona e Ridarolo, un concerto di fisarmonica in chiesa, per poi mangiare le trofie la pesto e patate prima, insalata di polpo dopo.

La nostra vacanza a Levanto la descriverei come un misto tra le emozioni del paesaggio, quelle dei sapori, un tuffo nel blu di cielo e mare, in una delle più belle zone d’Italia. 

Giulia ha scritto di Levanto anche sul suo blog: Levanto con bambini, un arcobaleno di colori

Rispondi

  • (will not be published)